media
10 luglio 2024

Otite in estate: attenzione ai bagni in mare e in piscina

L’estate è finalmente arrivata, e con essa la voglia di tuffarsi in mare o in piscina per trovare sollievo dal caldo. Tuttavia, è importante essere consapevoli dei rischi che queste attività possono comportare per la salute delle nostre orecchie, in particolare per il rischio di otite.

L'otite è un'infiammazione dell'orecchio che può colpire l'orecchio esterno, medio o interno. Durante l'estate, l'otite esterna è particolarmente comune e viene spesso soprannominata "otite del nuotatore". Questo tipo di otite è causato dall'intrappolamento di acqua nel canale uditivo, che crea un ambiente umido perfetto per la proliferazione di batteri e funghi. I sintomi dell’otite includono dolore, prurito, secrezioni e, in alcuni casi, riduzione dell'udito.

Perché l’otite è più comune in estate?

Durante i mesi estivi, passiamo molto più tempo in acqua. Che sia al mare, in piscina, in un lago o in un fiume, il contatto prolungato con l’acqua aumenta il rischio di otite. L'acqua può rimanere intrappolata nel canale uditivo, specialmente se ci sono condizioni preesistenti come cerume in eccesso o piccoli traumi alla pelle del canale.

L’acqua di mare e l’acqua di piscina, in particolare, possono essere problematiche per motivi diversi. L'acqua di mare è salata e può irritare il canale uditivo, mentre l'acqua di piscina contiene cloro, che può alterare il pH della pelle e rendere l'orecchio più vulnerabile alle infezioni. Anche la scarsa manutenzione delle piscine, con conseguente presenza di batteri, può aumentare il rischio di infezioni.

Per godere delle attività acquatiche senza preoccuparsi troppo dell’otite, ecco alcuni semplici consigli di prevenzione:

  1. Asciugare le orecchie accuratamente: Dopo ogni bagno, assicuratevi di asciugare bene le orecchie. Potete inclinare la testa da un lato per permettere all'acqua di defluire, e utilizzare un asciugamano morbido per tamponare delicatamente l'area esterna dell'orecchio. Evitate l'uso di cotton fioc, poiché possono spingere l'acqua e il cerume più in profondità nel canale uditivo.
  2. Utilizzare tappi per le orecchie: Se siete particolarmente predisposti all'otite, considerate l’uso di tappi per le orecchie impermeabili quando nuotate. Questi tappi aiutano a prevenire l’ingresso di acqua nel canale uditivo.
  3. Evitare di nuotare in acque inquinate: Cercate di nuotare in acque pulite e ben mantenute. L'acqua inquinata può contenere alti livelli di batteri e altri microrganismi che possono causare infezioni.
  4. Usare soluzioni preventive: Esistono soluzioni a base di acido acetico o alcoliche che possono essere utilizzate dopo il nuoto per asciugare il canale uditivo e prevenire le infezioni. Consultate il vostro medico per consiglia su quali prodotti usare.

Nonostante le precauzioni, può capitare di sviluppare un'otite. Se iniziate a notare sintomi come dolore, prurito o secrezioni, è importante agire tempestivamente: il primo passo è consultare un medico, preferibilmente un otorinolaringoiatra, che potrà diagnosticare correttamente il problema e prescrivere il trattamento adeguato. Potrebbe trattarsi di gocce antibiotiche o antimicotiche per le infezioni batteriche o fungine. Durante il trattamento, è fondamentale evitare ulteriori esposizioni all'acqua per permettere all’orecchio di guarire correttamente. Potrebbe essere necessario evitare il nuoto per qualche giorno.

0 Commenti
Lascia un commento

Il tuo indirizzo E-Mail non sarà pubblicato. I campi richiesti sono evidenziati.*

Ho letto ed accetto la Privacy