KOVILEN GTT OCUL FL 5ML 2%

€ 11,48 € 13,50
  • Disponibilità: Articolo esaurito
  • Brand: NEOPHARMED GENTILI
  • Codice prodotto: 028732016
  • Punti fedeltà: 22

Denominazione

KOVILEN COLLIRIO, SOLUZIONE AL 2%

Quali sono i principi attivi di Kovilen Gtt Ocul Fl 5ml 2% ?

5 ml di soluzione contengono: Principio attivo: Sodio nedocromile 100 mg Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere 6.1

Eccipienti

Benzalconio cloruro; disodio edetato; sodio cloruro; acqua per preparazioni iniettabili.

Quali sono le controindicazioni di Kovilen Gtt Ocul Fl 5ml 2% ?

Kovilen collirio è controindicato in pazienti con ipersensibilità nota al sodio nedocromile, al cloruro di benzalconio o ad uno qualsiasi degli eccipienti.

Qual è la posologia di Kovilen Gtt Ocul Fl 5ml 2% ?

Una goccia per occhio 2-4 volte al dì. Il trattamento non deve superare la durata di 8 settimane.

Come si conserva Kovilen Gtt Ocul Fl 5ml 2% ?

Conservare nella confezione originale per tenerlo al riparo dalla luce.

Quali sono le avvertenze di Kovilen Gtt Ocul Fl 5ml 2% ?

Il paziente deve essere avvertito di non usare lenti a contatto morbide durante il trattamento con Kovilen collirio. Il cloruro di benzalconio un costituente della formulazione può accumularsi nelle lenti a contatto morbide. Questo conservante viene poi rilasciato lentamente e può causare irritazione della cornea. I pazienti che utilizzano lenti a contatto rigide o gas permeabili durante la terapia con Kovilen collirio, devono rimuovere le lenti prima dell’instillazione delle gocce. Per consentire una distribuzione omogenea della soluzione nella congiuntiva le lenti devono essere riapplicate solo dopo 10 minuti dall’instillazione. Se si stanno utilizzando più farmaci oftalmologici ad applicazione topica, tali farmaci devono essere applicati ad un intervallo di tempo di almeno 5 minuti l’uno dall’altro. Dopo la somministrazione di Kovilen collirio a pazienti affetti da congiuntivite allergica stagionale, il sollievo sintomatico si instaura rapidamente. Nella maggior parte dei pazienti l’effetto terapeutico si rende evidente entro un’ora dalla somministrazione. L’efficacia e la sicurezza del Kovilen nei bambini al di sotto di 6 anni e negli anziani non è stata stabilita. Una volta aperto, evitare la contaminazione esterna del contenuto. Usare entro 4 settimane dall'apertura del flacone.

Quali sono le iterazioni di Kovilen Gtt Ocul Fl 5ml 2% ?

Non sono state descritte interazioni dannose con altri farmaci nell’uomo o nell’animale. Specificatamente, non sono state riportate interazioni con altri preparati oftalmologici o nasali con terapia antistaminica orale o con terapie per l’asma per via inalatoria o orale.

Quali sono i possibili effetti indesiderati di Kovilen Gtt Ocul Fl 5ml 2% ?

La seguente scala di frequenza è stata utilizzata, quando applicabile: Molto comune (≥1/10), comune (≥1/100, <1/10), non comune (≥1/1.000, <1/100), raro (≥1/10.000, <1/1.000), molto raro (<1/10.000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). In studi clinici condotti su pazienti trattati con sodio nedocromile 2% collirio, sono stati riportati i seguenti effetti indesiderati con le rispettive frequenze: Patologie dell’occhio Comune: bruciore agli occhi, dolore acuto e dolenzia agli occhi Non comune: irritazione degli occhi Patologie del sistema nervoso Comune: disgeusia

Sovradosaggio

Studi su animali non hanno mostrato evidenza di effetti tossici significativi con il sodio nedocromile anche a dosi elevate, né gli studi a lungo termine con il sodio nedocromile nell'uomo hanno evidenziato alcun pericolo per la sicurezza con il farmaco. Il sovradosaggio è quindi improbabile che causi problemi. Comunque in caso di un sospetto sovradosaggio, il trattamento deve essere di sostegno e diretto al controllo dei sintomi rilevanti.

Si può utilizzare Kovilen Gtt Ocul Fl 5ml 2% in Gravidanza ?

Studi nell’animale, in gravidanza e durante l’allattamento, non hanno rivelato effetti dannosi con sodio nedocromile. Tuttavia, come per tutti i farmaci si consiglia di porre cautela durante la gravidanza (particolarmente nel primo trimestre) e durante l’allattamento. Sulla base di studi nell’animale e delle caratteristiche chimico-fisiche del sodio nedocromile, si ritiene che solo quantità minime passino nel latte materno umano. Non vi sono dati che suggeriscano che l’uso del sodio nedocromile da parte di donne che allattano possa avere effetti negativi sul bambino.

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