Movember, il mese della prevenzione maschile: i controlli che ogni uomo dovrebbe fare
Novembre è il mese dedicato alla salute maschile, un momento fondamentale per richiamare l'attenzione su un argomento così importante. Alcune malattie, infatti, possono svilupparsi silenziosamente, senza mostrare sintomi evidenti, rendendo gli esami preventivi uno strumento prezioso per scoprire eventuali problemi nelle fasi iniziali. Vediamo quali controlli non bisognerebbe mai trascurare.
Il controllo della prostata
La salute della prostata è uno degli aspetti più noti della prevenzione maschile, ma è anche uno dei temi che spesso si affrontano con un certo imbarazzo. La prostata è una ghiandola dell'apparato riproduttivo maschile che può subire cambiamenti con l'età. Sintomi come la necessità di urinare frequentemente, difficoltà a iniziare a farlo, un getto debole o la sensazione di non aver svuotato completamente la vescica meritano attenzione, soprattutto se persistono o peggiorano. Questi segnali non indicano necessariamente una malattia grave, ma è fondamentale non attribuirli automaticamente all'età o considerarli normali senza una valutazione. Un controllo urologico consente di raccogliere informazioni sulla propria storia clinica, valutare eventuali disturbi e stabilire se siano necessari ulteriori accertamenti.
A tal proposito anche il PSA, un esame del sangue che misura una proteina prodotta dalla prostata, può essere fondamentale, specialmente se eseguito sotto consiglio medio. La decisione di sottoporsi a questo test dipende da vari fattori come l'età, la storia familiare e i rischi individuali e il vostro medico riguardo a eventuali sintomi e alla presenza di tumori prostatici in famiglia, potrà consigliarvi se effettuarlo.
Pressione arteriosa e colesterolo
La salute del cuore dovrebbe essere una priorità nella prevenzione maschile, soprattutto perché l'ipertensione e il colesterolo alto possono rimanere silenti per anni. Sentirsi bene non significa necessariamente avere valori normali, ed è per questo che i controlli regolari sono cruciali anche in assenza di sintomi. Misurare la pressione e controllare il profilo lipidico con gli esami prescritti dal medico aiuterà a identificare precocemente eventuali fattori di rischio e a pianificare le giuste azioni. La frequenza dei controlli deve essere personalizzata in base all'età, ai valori già registrati, al fumo, al diabete e alla storia familiare. Per arrivare preparati alla visita, è utile annotare le misurazioni della pressione fatte a casa, indicando data e ora, e portare con sé un elenco dei farmaci e degli integratori assunti.
Glicemia e metabolismo
Il diabete di tipo 2 può svilupparsi lentamente e, nelle sue fasi iniziali, non sempre presenta sintomi chiari. Ecco perché controllare la glicemia e, se necessario, l'emoglobina glicata può rivelarsi utile per scoprire eventuali alterazioni nel metabolismo degli zuccheri. Il medico deciderà se e quando eseguire questi esami tenendo conto di fattori come età, peso, storia familiare, pressione sanguigna e altri rischi. Anche la circonferenza addominale può fornire indicazioni preziose sul rischio metabolico, specialmente quando il grasso si accumula nella zona della pancia.
Qualora dalle analisi emergano valori anomali, il medico potrà suggerire cambiamenti alimentari, un'attività fisica adeguata e controlli regolari.
Salute sessuale
La salute sessuale è un aspetto fondamentale del benessere maschile, ma parlarne può risultare complicato o imbarazzante, anche durante una visita medica. Problemi di erezione precoce, calo del desiderio, dolore o cambiamenti nella funzione sessuale non dovrebbero essere vissuti come una vergogna né considerati automaticamente come inevitabili conseguenze dell'età. Possono avere molteplici cause, comprese condizioni metaboliche, cardiovascolari, ormonali, effetti collaterali di alcuni farmaci o fattori psicologici.
In particolare, una difficoltà erettile che si presenta o si ripete nel tempo merita una valutazione medica, poiché in alcuni casi può essere legata a fattori di rischio cardiovascolare. Il primo passo è parlarne con il proprio medico di famiglia o con uno specialista, descrivendo quando è iniziato il problema, con quale frequenza si presenta e se ci sono altri sintomi associati. È importante evitare di prendere farmaci per la funzione erettile senza una supervisione professionale, specialmente se si hanno patologie cardiache o si stanno seguendo terapie. La prevenzione implica anche affrontare questi temi con naturalezza, senza vergogna e senza cadere in soluzioni pubblicizzate come rapide o miracolose.
Novembre, in sostanza, è un ottimo momento per fare un check sulla propria condizione di salute, agendo preventivamente con controlli mirati e decisioni condivise con il proprio medico di fiducia.
